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D. 29/03/2006 n. 92

3) dovrà essere espressamente indicato a carico dell'impresa che tutti gli interventi di scavo per la realizzazione dell'opera e quelli ad essa collegati (ad es. sottoservizi, cantierizzazioni) anche di lieve entità dovranno essere eseguiti alla presenza di archeologi professionisti, sotto la direzione della Soprintendenza, che dovranno provvedere a lavare, siglare e restaurare i reperti secondo le direttive della stessa Soprintendenza;

4) dovrà essere previsto che l'appaltatore per la fase di progettazione esecutiva e per tutta la durata dei lavori di scavo preveda al suo interno la figura di un archeologo che si coordinerà con la Soprintendenza sia in sede preventiva che di scavo archeologico nonchè per la valorizzazione degli eventuali ritrovamenti;

5) dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti possibili volti a rendere l'inserimento delle stazioni più coerente possibile con il contesto architettonico circostante;

6) il tracciato dovrà essere affinato al fine di preservare, per quanto possibile, gli orti sociali in prossimità del t. Cinghio e di integrarsi alle previsioni della scheda C5 e alle indicazioni della Soprintendenza;

7) dovrà essere prevista la realizzazione di una struttura di attraversamento del t. Cinghio di pregio architettonico;

8) dovrà essere definito se occorre prevedere locali presidiati ed eventuali postazioni di lavoro;

9) dovrà essere valutata l'opportunità di inserire nel progetto esecutivo la presenza di servizi igienici per gli utenti nelle stazioni;

10) dovrà essere modificato l'accesso alla fermata aeroporto della linea C per i portatori di handicap mediante l'eliminazione delle rampe e l'introduzione di due «mini-ascensori» ovvero di piattaforme elevatrici conformi all'art. 8.1.13 del decreto ministeriale n. 236/1989 con sbarchi a tutti i livelli intermedi;

11) dovrà essere predisposto il Piano di manutenzione e il Piano di sicurezza e coordinamento;

12) dovranno essere rispettati i requisiti in materia di sicurezza contenuti nelle note interregionali emanate dalle regioni Toscana ed Emilia-Romagna dal n. 1 al n. 31;

13) dovrà essere definita la logistica distributiva delle attività e la precisa identificazione dei percorsi all'interno del deposito;

14) dovrà essere definita la logistica per le maestranze impegnate nei lavori; l'organizzazione planimetrica delle aree di cantiere; l'indicazione delle fasi e delle sottofasi delle opere da eseguirsi;

15) nel capitolato speciale d'appalto dovranno essere esplicitamente inseriti i rimandi alle circolari regionale ed interregionali inerenti le procedure per il contenimento dei rischi durante le varie lavorazioni, con particolare evidenza alla direttiva afferente il coordinamento della sicurezza nelle grandi opere;

16) dovrà essere evidenziato l'obbligo a carico dell'appaltatore di stipulare l'assicurazione finalizzata al risarcimento danni durante la fase di realizzazione degli interventi;

17) dovrà essere evitato l'utilizzo di impianti di sollevamento delle reti fognarie miste in corrispondenza delle stazioni di via Verdi e di via S. Leonardo;

18) dovrà essere effettuata un'analisi statica del serbatoio per accumulo idrico ad uso idropotabile in prossimità del pozzo «Solari» e il monitoraggio dell'opera durante la fase di esecuzione dei lavori;

19) dovranno essere attentamente esaminate le interferenze tra le opere in progetto ed i muri di difesa spondale del torrente Parma;

20) dovranno essere attentamente esaminate le condizioni di stabilità dei muri citati in relazione alle possibili azioni indotte da significative variazioni dei livelli di falda dovute all'importante sviluppo in sotterraneo delle opere in progetto;

21) dovranno essere dettagliate e specificate le tecniche di costruzione dell'attraversamento fluviale in sotterraneo del torrente Parma e delle relative opere provvisionali;

22) dovranno essere definiti per le aree ricadenti in fascia C dei programmi di previsione e prevenzione ai sensi della legge 24 febbraio 1992 n. 225 per piene con 500 anni di tempo di ritorno e di progettati, con l'utilizzo di strumenti modellistici in grado di fornire informazioni sulle dinamiche di allagamento e sui battenti che si instaurano nelle aree di interesse, adeguati sistemi di isolamento idraulico degli accessi alle linee, e di tutte le aperture poste a quote tali per cui possono rappresentare un varco per le acque di esondazione completi di piani di gestione;

23) dovrà essere predisposto un affinamento delle soluzioni prospettate relativamente al riordino del servizio TPL di superficie;

24) al termine dei lavori, la pista cantiere di via Fontanini dovrà ripristinare una strada con sezione carrabile di 8.50 m (tipo F2 locale extraurbana) con marciapiede su almeno un lato;

25) il posizionamento e la geometria della rotatoria all'altezza della s.p. 665R deve essere congruente con quanto già previsto nel progetto preliminare redatto dalla provincia di Parma relativamente al potenziamento dell'asse stradale in oggetto;

26) il nuovo asse stradale di progetto di via delle Scienze dovrà avere - come minimo -le medesime dimensioni dell'esistente, con marciapiede ai lati, prevedendo altresì l'eliminazione di qualsiasi interferenza tra tracciato stradale e metropolitana;

27) si dovrà valutare la possibilità di realizzare il sottopasso alla tangenziale nella zona Campus mediante scatolare a spinta sotto il rilevato;

28) per la prevista pista di cantiere con accesso dalla rotatoria Campus si dovrà valutare la possibilità di prevedere diversi punti di accesso;

29) la strada di accesso alla fermata Bandini dovrà avere una sezione della carreggiata non inferiore a 7,50 m, un marciapiede da 1,50 m ed una pista ciclabile di almeno 2,50 m. Dovrà altresì rispettare l'ingombro della nuova scuola in corso di realizzazione;

30) la strada di accesso alla fermata Cinghio dovrà avere una sezione della carreggiata non inferiore a 7,50 m, un marciapiede da 1,50 m ed una pista ciclabile di almeno 2,50 m;

31) durante la fase di cantierizzazione, sulle strade Riboli ed Orzi Baganza dovranno essere mantenuti i sensi unici con deviazioni sulle strade limitrofe;

32) durante la fase di cantierizzazione deve essere garantita adeguata funzionalità a p.le Barbieri (per cui va ristretta l'area di cantiere sul lato nord) garantendo comunque almeno due corsie per senso di marcia;

33) in corrispondenza dell'incrocio tra viale Milazzo e viale Villettasi dovrà prevedere la realizzazione di una soletta carrabile al fine di evitare qualsiasi tipo di parzializzazione del viale di circonvallazione interna;

34) in merito all'ambito Garibaldi è necessario prevedere la continuità dei flussi veicolari lungo la direttrice est-ovest e viceversa. In piazza Garibaldi pertanto il solettone carrabile deve avere una larghezza tale da consentire il passaggio contemporaneo di due mezzi TPL in sicurezza, oltre al mantenimento in attività della filovia;

35) si dovrà valutare attentamente il nodo di via San Leonardo di fronte al Centro Torri, studiando il modo di rendere compatibile il nuovo progetto di adeguamento degli svincoli tra la Tangenziale Nord e via San Leonardo con il tracciato della linea A; si dovrà inoltre approfondire la compatibilità con le aree dei campi sportivi e le sedi delle associazioni sportive e con le previsioni urbanistiche a nord delle aree sportive;

36) la strada di accesso alla fermata Moletolo dovrà avere una sezione della carreggiata non inferiore a 7,50 m, un marciapiede da 1,50 m ed una pista ciclabile di almeno 2,50 m con la funzione di collegamento con quella esistente su via San Leonardo;

37) la strada di accesso alla fermata Serao dovrà avere una sezione della carreggiata non inferiore a 7,50 m, un marciapiede da 1,50 m ed una pista ciclabile di almeno 2,50 m con la funzione di collegamento con quella esistente su via San Leonardo;

38) per l'attraversamento dell'impianto SNAM denominato Spina Est di Parma fra le stazioni di Barbieri e Villetta si dovrà realizzare una idonea struttura in cls per l'alloccamento della condotta in variante;

39) per l'attraversamento dell'impianto SNAM denominato Cortemaggiore - Bologna DN300 fra le stazioni di Montanara e Cinghio: si dovrà realizzare una idonea struttura in cls per l'alloccamento della condotta in variante;

40) sarà necessario definire con accordi successivi le questioni patrimoniali connesse all'utilizzo delle aree ferroviarie;

41) la cantierizzazione che interesserà il piazzale antistante la stazione dovrà assicurare l'accessibilità e la fruibilità della piazza per i servizi viaggiatori di FS;

42) il dimensionamento ed i lay-out delle vie di fuga a servizio della stazione metropolitana stazione FS dovrà tener conto dell'assetto infrastrutturale della stazione ferroviaria ed essere compatibilizzato con i piani di sicurezza di RFI;

43) l'esecuzione dei lavori in ambito della stazione FS dovrà essere preventivamente concordata con RFI;

44) con riferimento alle opere infrastrutturali della linea C l'asse della fermata, o perlomeno le banchine, dovranno essere traslati di circa 50 m verso Milano;

45) ripristinare il diametro della galleria previsto nel progetto preliminare (8,00 m) invece di quello proposto col progetto definitivo (7,10 m), per evitare complicazioni per l'inserimento degli impianti, soprattutto trazione elettrica, complessità per le fasi manutentive e permettere una più ampia concorrenza in sede di gara di appalto;

46) perseguire un contenimento dei costi attraverso una razionalizzazione delle fermate, con l'eliminazione di quelle troppo vicine;

47) poichè la stazione FS risulta essere stazione terminale per la prima tratta funzionale, dovranno essere previste tutte le opere necessarie per le funzioni di capolinea;

48) nelle tratte in galleria la linea di contatto è posta a 3,60 metri dal piano del ferro; su tale scelta è necessario che venga predisposta una specifica analisi di sicurezza onde verificare il rispetto della normativa vigente;

49) dovranno essere forniti maggiori dettagli in merito all'armamento utilizzato, ed in particolare al suo sistema di ancoraggio, evidenziando fin d'ora la perplessità di questa Amministrazione verso soluzioni che prevedono attacchi delle rotaie solo con resine, senza ancoraggi meccanici;

50) l'impianto di diffusione sonora dovrà essere previsto anche nelle gallerie di linea e non soltanto nelle stazioni;

51) il criterio di funzionamento del sistema di ventilazione per l'estrazione dei fumi dalle gallerie e dalle stazioni in caso di incendio deve essere oggetto di una più approfondita analisi al fine di verificare che l'evacuazione dei passeggeri avvenga in assoluta sicurezza; a tale proposito si evidenzia che la scelta di evacuare i passeggeri in galleria senza orientare preventivamente il movimento dei fumi attraverso gli impianti di ventilazione non risulta, per quanto emerge dalla documentazione trasmessa, in linea con le indicazioni di questa Amministrazione già espresse in sede di approvazione delle altre infrastrutture in galleria;

52) la scelta di impiegare ascensori ad alta capacità in sostituzione di scale mobili, seppure ammesso dalle normative vigenti, appare controproducente dal punto di vista dell'appetibilità del sistema da parte degli utenti per il perditempo che potrebbe crearsi rispetto all'uso di un sistema continuo;

53) il materiale rotabile dovrà essere conforme con quanto stabilito dalla norma UNI 11174 «Materiale rotabile per tranvie e tranvie veloci».

1.2 Prescrizioni di carattere ambientale. Nelle successive fasi progettuali:

54) dovrà essere prescritto di effettuare, ai sensi della legge n. 443/2001, le verifiche sulla totalità dei materiali derivanti da ogni operazione di scavo;

55) lo smarino, dopo essere separato dai fanghi, dovrà essere stoccato tem poraneamente nel cantiere in C1, dove verrà campionato per l'esecuzione dei test di cessione e quindi, se idoneo, inviato al tombamento delle cave o ai centri di smaltimento autorizzati;

56) dovrà essere specificato che i materiali di risulta dovranno essere stoccati in cumuli distinti, al fine di isolare i materiali per i quali siano state adottate uguali tecniche di intervento;

 

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